Perché un ricorso contro la legge elettorale

La legge elettorale non aiuta ad arrivare a fine mese o a ottenere una rapida prestazione sanitaria, ma la legge elettorale stabilisce le regole per rinnovare il Parlamento dove si decide sulla qualità della nostra vita. Pertanto, affermare “non m’interessa la legge elettorale” significa non curare i propri interessi perché dalla legge elettorale dipende tutto ciò che scandisce la nostra vita.


Nel 2017 è stata approvata una nuova legge elettorale, nota come Rosatellum, che, come le precedenti (Porcellum 2014 e Italicum 2017) già bocciate in più punti dalla Corte Costituzionale, impedisce la piena libertà di voto, calpesta il diritto degli elettori di scegliere i propri rappresentanti e compromette la rappresentatività del Parlamento, ancor più oggi dopo il taglio dei parlamentari. 


L’attuale sistema elettorale impone il voto congiunto obbligatorio, pena l’annullamento del voto. Infatti, l’elettore può votare il candidato uninominale e una lista proporzionale a esso collegata oppure solo il candidato uninominale o solo una lista proporzionale, ma la legge prevede che il voto dato solo a un candidato uninominale è automaticamente assegnato anche alle liste a esso collegate; il voto dato solo a una lista proporzionale, senza poter scegliere all’interno della lista, si trasferisce anche sul candidato uninominale. Infine, chi vota un candidato uninominale e una lista proporzionale collegata non sa chi concorre a eleggere nella quota proporzionale perché ogni voto finisce in un totalizzatore nazionale. Così il voto non è più libero e diventa indiretto perché la volontà dell’elettore è sistematicamente violata. 

I cittadini ormai da quindici anni ripetono che non vogliono un Parlamento di nominati e noi non ci rassegniamo a tornare a votare con il Rosatellum. Vogliamo un Parlamento che rappresenti i cittadini, ma anche l'attuale Parlamento, dopo le promesse fatte, non intende approvare una nuova legge elettorale rispettosa dei principi costituzionali e così, come in precedenza, dobbiamo utilizzare lo strumento del ricorso in Corte Costituzionale per ripristinare i diritti degli elettori.

 
Per questo Cittadini e Associazioni civiche, con l’aiuto di uno staff di avvocati, hanno iniziato a presentare ricorsi nei Tribunali Italiani

  • per ripristinare il diritto degli elettori di scegliere i propri rappresentanti
  • per ripristinare il voto personale, diretto, eguale e libero, come previsto dalla Costituzione. 


Affinché questa campagna di ricorsi abbia successo, occorre presentarli nel maggior numero di Tribunali. A tal fine chiediamo la tua adesione e partecipazione come:

  • firmatario dei ricorsi, assistito dall’avvocato del tuo luogo di residenza indicato dallo staff legale;
  • sostenitore, per finanziare le spese legali dei ricorsi e le iniziative di propaganda.

Per aderire, collaborare e informazioni: 

per.la.rappresentanza@gmail.com
 

Per contribuire con donazione:  

http://www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it/raccolta-fondi-per-ricorsi-contro-il-rosatellum/

2 commenti:

  1. Ma, credo, che oltre alla adesione, ci vuole anche la chiarificazione e la coesione. Perché non fare campagna su questo tema?

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  2. Uno stato onesto cambia la legge elettorale e controlla il sistema elettorale alle urne e chi ha scambi di voti radiati,,il cittadino deve avere la mente libera al voto

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